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Delibera di revoca della astensione

Le Giunte della Camera Penale di Napoli e della Camera Penale di Napoli Nord,  

Premesso

che, con delibera ritualmente protocollata, adottata dalla Camera Penale di Napoli alle ore 11.30 del 13 aprile 2015, è stata richiesta al Procuratore Generale della Corte d’Appello di Napoli la revoca ad horas ovvero la sospensione del  provvedimento (nemmeno preventivamente comunicato agli organi rappresentativi dell’avvocatura), con il quale si disponeva, in pari data, presso i varchi di accesso al Palazzo di Giustizia di Napoli il controllo di tutti gli utenti a mezzo metal detector, compresi gli Avvocati (sottoposti anche ad ispezioni della borse), il personale amministrativo ed i Magistrati (per alcuni dei quali, secondo le segnalazioni di Colleghi, sono state tollerate ingiustificate eccezioni), in ragione della mortificazione della dignità degli Avvocati e delle inaccettabili conseguenze sul regolare svolgimento delle attività giudiziarie, derivanti dalle interminabili file che si erano formate;

che, nonostante le rassicurazioni circa una sospensione a tempo indeterminato delle inaccettabili modalità di controllo applicate espresse dal Procuratore Generale ai rappresentanti della Camera Penale di Napoli in data 14 aprile 2015 e confermate sugli organi di stampa, tali modalità sono rimaste inalterate con le gravi conseguenze su evidenziate e, per tale ragione, è stata deliberata, il 15 aprile 2015, l’astensione da tutte le attività giudiziarie penali, comprese quelle di udienza, per i giorni 4, 5 e 6 maggio 2015, nel rispetto delle norme del codice di autoregolamentazione;

che anche le Camere Penali di Benevento e Nola, con le  medesime motivazioni, hanno deliberato l’astensione per i giorni su indicati;

che il Consiglio dei Presidenti delle Camere Penali Italiane, nella seduta del 18 aprile 2015, ha manifestato sostegno e solidarietà alle Camere Penali del distretto di Napoli e la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, in pari data, ha fatto proprie le ragioni della protesta e condiviso i contenuti delle delibere di astensione (cfr., documento Giunta UCPI);

Constatato

che, allo stato, risultano ripristinate le modalità di controllo ai varchi di accesso al Palazzo di Giustizia di Napoli e di Napoli Nord applicate prima del 13 aprile 2015 e, in particolare, per gli  Avvocati è richiesta soltanto l’esibizione del tesserino professionale, con l’effetto che attualmente l’attività giudiziaria è normalmente ripresa;

Deliberano

di revocare l’astensione dalle udienze penali e dalle attività giudiziarie penali, proclamata per i giorni 4, 5 e 6 maggio 2015, riservandosi ogni iniziativa di forte protesta nel caso in cui venissero reintrodotte le irrazionali ed inutili misure di controllo disposte nei giorni precedenti.

Tali misure, infatti, hanno prodotto come unici effetti quelli, da un lato, di compromettere gravemente il regolare svolgimento della giurisdizione e, dall’altro, di mortificare la dignità della Classe Forense, costretta a subire in concreto – senza nemmeno una doverosa consultazione in merito e, addirittura, senza alcun preventivo avviso - un trattamento diverso da quello riservato agli altri operatori di giustizia (Magistrati e personale amministrativo), senza che si sia tenuto conto del ruolo fondamentale e della funzione di rango costituzionale che gli Avvocati da sempre svolgono nell’esercizio quotidiano della Giustizia (è bene ribadirlo con forza: il Palazzo di Giustizia è anche la Casa degli Avvocati)

 

Napoli, lì 23 aprile 2015

 I Presidenti

Avv. Attilio Belloni             Avv. Paolo Trofino    

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