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TRATTAMENTO INFORMATICO ATTI PROCESSUALI TRIBUNALE DI NAPOLI PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il TRIBUNALE DI NAPOLI CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI CAMERA PENALE DI NAPOLI

 Oggetto: Protocollo d’intesa tra la Presidenza del Tribunale di Napoli, la Procura della Repubblica di Napoli e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale di Napoli riguardante l’operatività del TIAP (Trattamento Informatico degli Atti Processuali). Premesso che il TIAP (Trattamento Informatico Atti Processuali) è un applicativo sviluppato dal Ministero della Giustizia per la gestione informatica del fascicolo con possibilità di integrare i contenuti nelle varie fasi del procedimento di 1° grado (GIP, GUP, Tribunale del Riesame) con atti, documenti e supporti multimediali, il cui obiettivo finale è quello di pervenire alla digitalizzazione del fascicolo attraverso la scannerizzazione, la classificazione la codifica e l’indicizzazione dei fascicoli con possibilità di ricerca, la consultazione e la stampa di interi fascicoli e/o di singoli atti; che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha provveduto ad installare l’applicativo presso i terminali di tutte le segreterie centralizzate delle sezioni indagini e presso i singoli magistrati dell’Ufficio; che il Procuratore della Repubblica, con ordine di servizio n. 97/10, ha disposto la scannerizzazione, con il programma TIAP, di tutti i fascicoli per reati di competenza collegiale nella fase del 415 bis c.p.p., nonché della quasi totalità delle richieste di misure cautelari reali e personali, con i relativi allegati; che, a seguito di decisioni adottate nel corso della riunione congiunta del 25.9.2011 tra Ufficio G.I.P. e Procura della Repubblica, con la fattiva collaborazione del CISIA e dell’Ufficio del referente informatico distrettuale, si è provveduto ad attivare le procedure per l’operatività del TIAP presso l’Ufficio del GIP e ad installare l’applicativo presso tutti i magistrati del GIP e presso le rispettive cancellerie; che sono stati organizzati dal CISIA corsi per la formazione al TIAP dei magistrati e del personale amministrativo; che, in data 20.4.2011, è stato adottato tra la Procura della Repubblica di Napoli e il Tribunale di Napoli - Ufficio del GIP – un protocollo d’intesa riguardante l’operatività del TIAP e che in data 18.5.2011 si è provveduto ad alcune integrazioni e modifiche; che con il suddetto protocollo si è, tra l’altro, convenuto: La Procura della Repubblica curerà che su ogni fascicolo inoltrato all’Ufficio GIP- relativamente al quale si sia proceduto all’inserimento in TIAP- sia apposto, da parte della segreteria del PM, idonea stampigliatura attestante l’avvenuto inserimento; La Procura della Repubblica inoltrerà all’Ufficio GIP la sola richiesta di misura anche in forma cartacea (quindi senza allegati); l’invio del fascicolo avverrà, invece, con modalità telematiche; a richiesta del GIP, gli atti potranno essere poi inviati anche in formato elettronico (eventualmente in formato WORD) su supporto CD o DVD; Il magistrato del PM, contestualmente all’inoltro telematico del fascicolo, al fine di permetterne l’assegnazione al GIP competente, dovrà abilitare alla visualizzazione dei dati del fascicolo un magistrato “virtuale” (tale abilitazione consentirà alla Dirigenza dell’Ufficio GIP di poter assegnare il fascicolo al magistrato – v. punto d); Il Presidente della Sezione GIP (o che ne fa le veci), dopo l’inoltro telematico del fascicolo da parte della Procura della Repubblica, provvederà ad abilitare il GIP assegnatario del fascicolo; Il G.I.P. assegnatario, una volta emesso il provvedimento relativo alla richiesta, curerà l’inserimento dello stesso nel sistema TIAP; I GIP, o le relative cancellerie, provvederanno analogamente per ogni altro provvedimento o atto riguardante il procedimento riferibile alla fase immediatamente successiva e connessa alla emissione ed esecuzione della ordinanza di misura cautelare (interrogatorio di garanzia, istanze di revoca ecc.); La misura cautelare in forma cartacea verrà gestita seconda l’attuale prassi (originale e copie autentiche per l’esecuzione rilasciate a cura della cancelleria GIP); I dirigenti dell’Ufficio GIP e della Procura della Repubblica daranno ogni opportuna disposizione ai magistrati e al personale amministrativo volta a garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati e delle comunicazioni inerenti i procedimenti TIAP; Per i procedimenti relativamente ai quali sussistono particolari esigenze o relativamente ai quali appaia necessario adottare particolari cautele il Procuratore della Repubblica o i Procuratori Aggiunti, d’intesa con la presidenza dell’Ufficio GIP, potranno autorizzare l’inoltro del fascicolo in forme diverse rispetto a quelle convenute con il presente protocollo. che analogo protocollo di intesa è stato adottato, in data 2 maggio 2012, tra la Presidenza del Tribunale di Napoli, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata; che nel corso di riunioni avvenute con la partecipazione dei rappresentanti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale sono state illustrate le caratteristiche dell’applicativo informatico (soprattutto in ordine alla completezza della presenza nel sistema TIAP di tutti gli atti trasmessi dal Pubblico Ministero a sostegno della richiesta cautelare, alla loro razionale indicizzazione e catalogazione finalizzate alla ottimale consultazione e visione sui terminali) e si sono discusse le modalità che gli Avvocati dovranno seguire per la visualizzazione degli atti e per ottenerne le copie, dandosi atto che, così come richiesto dalla rappresentanza degli Avvocati, qualora non venga attivata la modalità d’inoltro del fascicolo a mezzo TIAP, nel fascicolo cartaceo verrà inserito il decreto motivato emesso dal Procuratore della Repubblica o dai Procuratori Aggiunti ai sensi della lett. i) del protocollo sopra riportato; Ciò premesso, si stipula e si conclude il seguente protocollo d’intesa: gli avvocati potranno verificare la presenza del fascicolo nel sistema TIAP attraverso accesso a monitor d’informazione situato nella sala appositamente allestita per la consultazione TIAP; effettuata con risultato positivo tale verifica, gli avvocati potranno recarsi presso la sportelleria, ove presenteranno la richiesta di accesso con contestuale dichiarazione di essere il difensore della parte; la dichiarazione avrà efficacia al solo fine di accedere al sistema TIAP per navigare nel fascicolo d’interesse (v. allegato che costituisce parte integrante del presente protocollo); riceveranno, quindi, valutata la ritualità della richiesta, le credenziali di accesso per visualizzare il fascicolo digitalizzato; potranno, quindi, selezionare gli atti di cui intendono chiedere copia; le credenziali rilasciate consentiranno l’accesso per una singola sessione di consultazione; l’addetto allo sportello procederà, quindi, al rilascio delle copie degli atti selezionati dal Difensore (in formato cartaceo o elettronico, a seconda della richiesta), riscuotendo i diritti se dovuti. Il presente protocollo diventerà operativo nel momento in cui sarà attivata la sportelleria centralizzata presso il “front office” adiacente l’ingresso di Piazzale Porzio, sala dove i Difensori potranno ricevere l’abilitazione alla consultazione dei fascicoli relativi a provvedimenti cautelari personali emessi dal G.I.P. e inseriti nel sistema, secondo le modalità sopra indicate ai punti da 1 a 5. Si conviene, sin da ora, la programmazione di incontri periodici tra il Presidente dell’Ufficio G.I.P., il Procuratore della Repubblica, i rispettivi magistrati di riferimento informatico e i rappresentanti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale, finalizzati a individuare gli aspetti tecnici e organizzativi da perfezionare in funzione della migliore implementazione del sistema TIAP. Napoli, 2 ottobre 2012 Il Presidente della Camera Penale (avv. Domenico Ciruzzi) Il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (avv. Francesco Caia) Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale (dottor Giovanni Colangelo) Il Presidente del Tribunale (dottor. Carlo Alemi)

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